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TOP 10 A VENEZIA
Da non rinunciare!

I dieci itinerari veneziani da non perdere

 

1. Se siete stanchi del turismo di massa, delle folle e delle code, evitate San Marco. Se non l’avete mai visitata, come potete trascurare la visita della Basilica, del suo tesoro, della Pala d’oro e della bellissima Loggia dei Cavalli, o del Palazzo Ducale e delle Prigioni ad esso collegate tramite il Ponte dei Sospiri, magari con una guida per gli Itinerari segreti?!

 

2. Allontanandosi dagli itinerari classici, lasciandosi alle spalle l’affollatissimo ponte di Rialto e tutte le calli circostanti, deviate alla ricerca degli angoli nascosti della città più bella… Vicino a San Marco, da campo Manin, potrete accedere al retro del Palazzo Contarini del Bovolo, così chiamato per l’appena restaurata scala, che abbellisce il Palazzo proprio sul retro, perché lo stesso non s’affaccia su un canale importante…

 

3. Continuando da Rialto, magari prendendo un vaporetto di linea 1 sul Canal Grande, in direzione San Marco fermatevi ad Accademia ed entrate nelle magnifiche Gallerie, dove è custodita la miglior arte veneziana dei secoli passati. Indimenticabile la Madonna del Parto, del Trecento! Proseguite per la Salute ed entrate alla Guggenheim!

 

4. Se invece lasciate Rialto verso Ferrovia e scendete alla fermata Cà D’oro, visitate il palazzo patrizio gotico più bello della città: vi è custodita una bellissima collezione d’arte antica italiana. Ritornando a piedi verso il Ponte di Rialto, lasciate la via principale prima della graziosa chiesa di San Giovanni Crisostomo (Bellini, Sebastiano del Piombo) e deviate a destra in una calle apparentemente chiusa: vi troverete in campiello Remer e godrete di una vista unica verso il Canal Grande, Rialto e il suo mercato.

 

5. Percorrete le tranquille fondamenta di Cannaregio, lasciando la Strada Nova e immergendovi in una delle aree popolari ancora abitate di Venezia. Visitate la chiesa gotica di Madonna dell’Orto, il suo bel chiostro. Poco oltre sulla fondamenta c’è un giardino segreto incantevole, per la visita bisogna rivolgersi alla reception dell’Hotel Boscolo ai Dogi, si ha così libero accesso al parco interno affacciato sulla laguna…

Prima di ritornare verso la fondamenta della Misericordia e di cercare l’antico Ghetto di Venezia, sostate a Casa Mastelli, o casa del cammello: affacciata sul Campo dei Mori, i fratelli Rioba ritornati dal Peloponneso, anticamente proprietari della stessa.

 

6. Immergetevi nell’atmosfera unica del sestiere più popolare e affascinante della città: Castello. Esso custodisce l’unico vero castello in città, l’Arsenale, simbolo della potenza veneziana e del suo glorioso passato. Da San Zaccaria, dove vedrete una Pala del Bellini di una bellezza struggente, passando per la Chiesa di San Giorgio dei Greci (aperta per le visite insieme al Museo delle Icone), sostate a San Giorgio degli Schiavoni (dove vedere il ciclo del Carpaccio ivi custodito), per giungere alla Bragora e finalmente, alle sue spalle, all’Arsenale. Se avete tempo passate da Tana (dall’ingresso della Biennale) verso via Garibaldi, vero centro popolare della città. Dal fondo, dove torna ad essere canale, si può scegliere se visitare l’antico Olivolo, con la maestosa San Pietro di Castello e il suo bianco campanile; oppure i segreti quartieri di Campo Ruga, ben celati ai turisti…. Ritornando invece dall’Arsenale verso l’Ospedale civile, passerete da Campo delle Gorne, campiello Do Pozzi, salizada de le gate, e visiterete la chiesa di San Francesco della Vigna, con i suoi tesori nascosti: bellissimi chiostri, madonna e santi di Bellini in sacrestia, la cappella scolpita dai fratelli Lombardo e la straordinaria Pala attribuita al Negroponte. Passando da Barbaria de le Tole (c’erano qui i falegnami) arriverete all’Ospedale Civile (Scuola Grande di San Marco) e a San Giovanni e Paolo: entrambi da visitare. Non perdetevi, dietro l’angolo, la preziosa chiesa di Santa Maria dei Miracoli, gioiello rinascimentale.

 

7. La chiesa di San Giacomo de l’Orio, antichissima, il campo che ruota attorno ad essa, l’area tra Santa Croce e San Polo, scendendo verso la maestosa chiesa dei Frari. Raggiungete Santa Margherita e godetevi la ‘movida’ veneziana…

 

8. Andate in cerca degli angoli più lontani, dei quartieri estremi di Venezia. Troverete, dietro San Sebastiano e l’Angiolo Raffaele, la straordinaria chiesa di San Niccolò dei Mendicoli. Dalla parte opposta della città potete invece spingervi a Sant’Elena: la chiesa, la pineta e i giardini della Biennale. Qui c’è anche lo Stadio di Venezia, che sembra stare in piedi per miracolo!

 

9. Visitate Chioggia, ma arrivateci con lentezza: attraversando i lunghi lidi di Venezia, l’isola del Lido e le sue spiagge, specialmente percorrendo in bicicletta i Murazzi e raggiungendo gli Alberoni, dove merita fermarsi a prendere un aperitivo sulla spiaggia all’ultimo chiosco prima del faro. Poi imbarcatevi per Pellestrina e godetevi l’aria particolare di questa terra stretta tra mare e laguna, dove mangiare ottimo pesce. Ma spingetevi ancora oltre, fino a  Cà Roman, con la sua selvaggia spiaggia. E finalmente raggiungete Chioggia, per salutare il suo gatto, pardon, leone!                 

Se proprio non ce la fate a fare tutto questo lungo giro, in Laguna Sud fermatevi almeno a San Lazzaro degli Armeni (visita nel primo pomeriggio, vaporetto da San Zaccaria),  andate a comprare qualcosa al mercato del Lido (di martedì e sabato, affacciato sulla laguna) e non dimenticate una visita a San Giorgio Maggiore (salendo sul campanile, da cui si gode una delle viste panoramiche migliori) e alla Fondazione Cini.

 

10. La laguna più bella è però a Nord: quella di barene e ghebi, da girare in barca a remi o canoa… Oppure anche in vaporetto, visitando le splendide Burano (non fermatevi nel suo affollato piccolo centro, ma perdetevi tutt’intorno, seguendo le stradine che costeggiano la laguna e arrivate fino a Mazzorbo), Torcello (Santa Maria Assunta con salita al campanile), Murano (imperdibile il duomo Santi Maria e Donato e la visita ad una fornace, ma in giorno di lavoro, non certo nel fine settimana!), la nostra bellissima S.Erasmo (l’isola degli orti), e il Lazzaretto Nuovo (visita guidata con l’Archeoclub di Venezia).

 

Mancheranno tanti piccoli segreti da farvi raccontare (da un amico veneziano) e scoprire con pazienza: a Venezia si viene e si ritorna e pian piano la città si rivela, ma mai interamente…

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